Buongiorno a tutti e buon anno!
Un piccolo spunto di riflessione sul nostro desiderio di felicità.
Oggi sembra che la felicità possa derivare dalle ‘cose’: ottenere qualcosa che desideriamo, avere nuove amicizie, spesso virtuali, avere un lavoro più retribuito….
Ma prima o poi ci accorgiamo che la felicità nasce dalla nostra interiorità, dalla nostra interpretazione e visione della realtà, dalla nostra capacità di trasformare anche le esperienze e le situazioni che appaiono negative, in insegnamenti.
“Il paradiso è la ricerca”.
Non appena ho sentito pronunciare queste parole, anni fa, ho sentito di essere nel paradiso. E tante persone, intorno a me, condividono questa esperienza; sempre più, giorno dopo giorno, si ampliano le fila di questo piccolo, silenzioso popolo di ricercatori insaziabili.
Tante sono le strade, viviamo in un momento di infinite proposte, e allora la ricerca si orienta verso di noi, verso il nostro sentire, i nostri bisogni profondi: “Quale è la strada verso la mia essenza? Cosa mi fa bene? Cosa mi permette di realizzare le mie potenzialità?”
Questa è la “guarigione”, trovare e realizzare me stesso, unica possibilità per permettere all’altro e al mondo di trovarsi e realizzarsi, senza bisogno di essere illuminati, c’è già tanto spreco di luci! ma onorando ogni attimo della nostra vita quotidiana.
Imparando a scegliere le situazioni, gli amici.
Imparando a camminare con tanti compagni di viaggio.
Un percorso nella gioia della condivisione, e nella possibilità di concretizzazione della nostra visione.
Un sogno che si sogna soli
È solo un sogno,
ma un sogno che si sogna insieme
è realtà
Tiziana Coda-Zabet


