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L’EDUCAZIONE BIOCENTRICA

L’EDUCAZIONE BIOCENTRICA

COS’È L’EDUCAZIONE BIOCENTRICA?

Vi porgo alcune riflessioni, nate da una pratica che esercito ormai da più di trent’anni.

Sono un invito a un cambio di paradigma, oggi più che mai indispensabile per una ‘onesta’ sopravvivenza sul nostro pianeta. E per onesta intendo una sopravvivenza essenzialmente dignitosa ed equa, che sia possibile per ogni forma del vivente.

Infatti l’Educazione Biocentrica si pone come obiettivo una vita possibile per tutti; rappresenta una prevenzione alla violenza, all’esclusione, all’inquinamento, allo sfruttamento; costituisce un cammino per l’umanità – e non soltanto per un’élite – di operare sentendosi parte del tutto.

Ma…un’educazione non riguarda solamente l’età evolutiva?

Andiamo a vedere le definizioni ‘ufficiali’: Il processo educativo è l’insieme delle azioni volontarie o riflesse (che dipendono dalla risposta, sempre biunivoca, degli attori dell’atto educativo) e delle modificazioni correlate che compongono l’azione educativa, effettuate da esperti per consentire a ciascun individuo il conseguimento del suo pieno sviluppo psicofisico.

Il processo educativo dovrebbe permettere al soggetto di migliorare i propri livelli di partenza dei vari campi della personalità (motoria, sociale, cognitiva ed affettiva).

COS’È VERAMENTE L’EDUCAZIONE?

Dunque l’educazione è un processo che dura tutta la vita, e che avviene in interrelazione.

Etimologicamente il termine deriva dal verbo latino e-ducĕre, (cioè «trarre fuori, o “tirar fuori ciò che sta dentro”), il significato dunque è ampio e mira ad estrapolare e potenziare anche qualità e competenze spesso nascoste, quelle che in Educazione Biocentrica e in Biodanza chiamiamo ‘potenziali umani’, spesso potati o addormentati dalle esigenze socio-familiari.

Nel processo di crescita, che dura fino all’ultimo respiro, l’acquisizione di nozioni rappresenta solo una piccola parte, molto più importante è l’acquisizione di valori, di un senso morale, di indipendenza, di autodisciplina, di responsabilità e dell’avere il coraggio di difendere le proprie convinzioni.

E CHE SIGNIFICA BIOCENTRICA?

L’Educazione Biocentrica nasce da un cambio di paradigma: da. quello ‘tradizionale’, antropocentrico, ad uno nuovo, biocentrico, che considera la vita, in ogni sua forma, il centro a cui tendere. La visione a cui ci ispiriamo è una rete di interazioni continue, anziché la piramide che ha alla sommità l’essere umano.

La priorità dell’educazione biocentrica è lo sviluppo di regole interne per vivere. La Vita deve essere il centro teorico e metodologico dell’educazione.

L’integrazione dell’intelligenza concettuale con l’affettività è l’aspetto centrale di questa proposta, con l’immagine dell’uomo relazionale, ecologico, cosmico.

L’educazione deve ripartire dalle basi, dagli elementi, dai microrganismi, da tutte le creature viventi e trovare modalità di interazione, per una vita possibile per tutti.

Le finalità dell’educazione Biocentrica sono l’espressione dell’identità, la riabilitazione emozionale e il collegamento alla sacralità della vita.

L’educazione biocentrica è un modo di essere (che riguarda la nostra essenza) e di vivere (la nostra essenza che si esprime nella vita) secondo un nuovo paradigma: il paradigma Biocentrico, secondo cui tutta la realtà esiste in una configurazione di rete interagente. Da troppo l’essere umano ha creduto, o ha presunto, di essere al vertice della piramide del vivente, in grado di controllare gli eventi. Ed oggi si vedono i nefasti risultati di tale credenza.

È un modo di entrare in relazione (non solo con gli esseri umani, ma con tutto il vivente e il non vivente), di vedere e interpretare gli accadimenti utilizzando il metodo fenomenologico, di scegliere (i criteri della scelta divengono biocentrici, senza interferenze egoiche, quindi senza scelte di comodo) privilegiando la vita.

È un modo di indirizzare il nostro sguardo (trafiletto scritto da un reporter in una situazione di guerra: alza gli occhi su una finestra, e vede una donna che annaffia una piantina.), di dirigere i nostri passi, di seguire il nostro istinto (l’unico istinto è quello di sopravvivenza, tutti gli altri ne sono derivati. L’istinto è sempre saggio. Solo quando sono deviati, gli istinti diventano pericolosi).

È un modo di camminare per la vita, di sorridere, di guardare, di divenire sempre più noi stessi, di fidarsi ed affidarsi, di accogliere gli Dei in noi (sullo stipite della porta di Jung: “Vocatus atque non vocatus, deus aderit”. Che sia o meno invocato, il Dio si manifesta. Il dramma è non accorgersene).

È l’incorporazione della Biodanza.

LA BIODANZA

LA BIODANZA

Cos’è la ‘Biodanza Sistema Rolando Toro’?

‘Una poetica dell’incontro umano che permette l’espressione dell’identità e il piacere di vivere’: così definisce la Biodanza il suo ideatore, il professore cileno Rolando Toro.

Nato nel 1924, Rolando Toro è psicologo e antropologo. È stato docente del Centro di Antropologia medica alla Scuola di Medicina dell’Università del Cile e ha tenuto la cattedra di Psicologia dell’arte e dell’espressione all’Istituto di Estetica della Pontificia Università Cattolica del Cile. Membro dell’Istituto di ricerca psichiatrica di Santiago, ha studiato gli aspetti neurologici delle malattie mentali. Professore emerito dell’Università Aperta Interamericana di Buenos Aires. Ha vissuto in Argentina, in Brasile e per una diecina d’anni in Italia. È tornato nel 1998 in Cile, da dove ha continuato a coordinare le attività di Biodanza e delle scuole di formazione del mondo, fino alla morte, nel 2010.

Biodanza: Biodanza è un sistema di crescita personale volto ad un rinnovamento esistenziale che si basa sull’approfondimento della conoscenza di sé, l’autoaccettazione e l’apertura affettiva all’Altro, Il tutto nell’ascolto del linguaggio del corpo e delle emozioni, per ritrovare interezza e unicità, riscoprendo il piacere di stare con gli altri, sostenendo e stimolando le potenzialità di ciascuno, Biodanza ci aiuta a riappropriarci dell’espressione più autentica di noi stessi e a riscoprire il senso più profondo dell’essere vivi. Gli esercizi che Biodanza propone, organizzati secondo il Modello Teorico ideato da Rolando Toro Araneda, si propongono di elevare il grado di salute, di aumentare l’energia vitale, di migliorare l’incontro con l’altro e la comunicazione, di stimolare la creatività.

TIZIANA CODA-ZABET

FONDATRICE DEL SYMPOSIUM

TIZIANA CODA-ZABET

Sono nata danzando, la mia vita è stata e continua essendo ricca, intensa, piena di passioni.

Sono diventata madre prima dei vent’anni, ed oggi sono madre di 4 figli e nonna di 5 nipoti, grata alla vita di tanta abbondanza e amore.

Sono stata insegnante di scuola elementare, occupandomi di dinamiche relazionali e di educazione alla salute.
La mia formazione è iniziata da bambina con corsi di danza classica e continuata da adulta con danza jazz e contemporanea, meditazione Zen, teatro, aikido, tai qi, Biodanza, massaggio, floriterapia, cristalloterapia, reiki, in Italia, Argentina, Brasile e Srj Lanka.

Mi sono avvicinata al Buddismo Zen ed ho collaborato alla fondazione del primo dojo Zen (luogo di pratica) a Torino nel 1968 insieme a dai-do Massimo Strumia, con il sostegno del maestro François-Albert Viallet Soji Enku Roshi.

Negli anni ’90 ho incontrato la Biodanza, ho intrapreso la formazione e oggi sono insegnante titolare didatta di Biodanza, co-direttrice della Scuola di Formazione di Biodanza del Piemonte, collaboro ai processi di formazione in diverse scuole italiane ed estere, conduco stage e corsi settimanali di approfondimento e per inizianti e lavoro in Scuole Materne, Elementari e Medie con bambini, adolescenti, genitori e figli, e insegnanti.

Ho partecipato come Assistente agli incontri con malati di Parkinson e Alzheimer organizzati nel 1996 dal prof. Rolando Toro Araneda e dal prof. Romeo Lucioni, psichiatra, in collaborazione con la facoltà di medicina dell’Università di Pavia.
Nel 2002-2003, in collaborazione con Roberta Ceraolo, ho organizzato un ciclo di conferenze sul tema: ’Le vie della guarigione. Riflessioni sulla consapevolezza come autoguarigione’ partecipando come conferenziera con ‘L’arte del contatto’ alla relativa pubblicazione, Edizioni Angolo Manzoni.
Nel 2008 ho presentato la Biodanza all’interno della rassegna Torino Spiritualità.

Dal 2007 al 2009 ho collaborato con il gruppo culturale ‘Oròn orònta’ in una serie di appuntamenti con la filosofia.
Sono socia dell’Associazione Biodanza Italia, ne sono stata Presidente dal 2010 al 2013.

Specializzata in Biodanza per bambini e adolescenti, Biodanza in massaggio, Identità e quattro Elementi, Espressione in Argilla, Progetto Minotauro, Introduzione allo Sciamanesimo, Biodanza Acquatica e Voce, Musica e Percussioni.
Nel 2009 ho fondato la prima Scuola Parentale Biocentrica per bambini da 1 a 14 anni a Torino, in cui si approfondisce lo studio e la pratica dell’Educazione Biocentrica, dall’intuizione di Rolando Toro Araneda: www.lavitaalcentro.org

Divenuta formatrice in Educazione Biocentrica, lavoro ad un progetto di Scuola Superiore Biocentrica.

Organizzatrice dei Symposium annuali di Educazione Biocentrica, a Torino, dal 2017 a tutt’oggi.

PENSIERI E RIFLESSIONI

SULLA CULTURA BIOCENTRICA

PENSIERI E RIFLESSIONI

“Una cultura biocentrica è una cultura il cui punto di riferimento assoluto è il rispetto incondizionato della sacralità della vita. Cultura che ti insegna ad amare e proteggere la vita, ad aumentarla, a farla fiorire. Una cultura che metta la vita al centro, che la esalti: che ascolti l’istinto, che protegga la salute, che celebri l’amore, che valorizzi il piacere, che incoraggi l’espressione artistica e la connessione con la natura. Una cultura che ci inviti a fare delle nostre vite e delle nostre relazioni con tutti gli esseri viventi, delle opere d’arte.”

Rolando Toro