IL CORAGGIO DI ESSERE SÉ
di PAOLA MENEGOTTO // CONFERENZA
Domenica 15 giugno 2025
H 10.00
ABSTRACT
L’argomentazione tratta di equilibri al confine tra atti di ribellione che contengono chiusure e difficoltà e quelli che ci proiettano nel campo dell’eroe che agisce per sé e per gli altri, secondo valori profondi, anelando a un mondo migliore ove le regole abbiano senso e non contraddicano la vita.
Il racconto non ha lo scopo di tracciare una via esemplificativa ma di richiamare l’attenzione dei presenti sulla propria esperienza e sul coraggio che permette a ognuno di preservarsi e migliorare, per la propria porzione, il mondo.
È richiesto ai presenti di registrare, possibilmente per iscritto, atti di ribellione attuati nell’infanzia e successivamente, gesti ammirati negli altri, momenti vissuti di chiusura ribelle…
Lo scopo di quanto illustrato è di fornire a ognuno elementi concreti e osservabili nell’esperienza personale per capire la forza del proprio coraggio.
PAOLA MENEGOTTO
Io, Paola Menegotto, sono nata in una camera dell’hotel Universo di Ivrea, il 5 settembre 1951.Ho insegnato per quarant’anni presso le scuole bilingui della Regione Valle d’Aosta, amando immensamente il mio lavoro.
Fin dalle scuole superiori ho ricercato risposte psicologiche a grandi problemi umani, leggendo testi psicanalitici particolarmente durante le ore di lezione. Questo ha fatto di me una pessima alunna. Queste premesse mi hanno però aiutato a capire gli alunni che faticavano a stare negli schemi scolastici.
Tutta la mia formazione, presso diverse Università Francesi, Svizzere e Inglesi, ha avuto per tema la didattica delle lingue. Quest’aspetto avvincente resta per me una fascinazione che orienta ancora le mie letture e la mia ricerca.
Per amore, a vent’anni, ho utilizzato la lingua francese in ambito extrascolastico sviluppandone una competenza forte. Ciò mi permette di accedere in maniera agevole alla cultura francese e ai contenuti di mio interesse in questa lingua.
Nell’arco degli ultimi sei anni della mia vita lavorativa, l’esperienza di conduzione di Progetti Europei, ha arricchito la mia vita, sia sul piano didattico che su quello umano. Ho lavorato presso scuole di diversi Paesi dell’Unione Europea (Francia, Spagna, Romania, Polonia, Galles, Belgio).
Da dieci anni pratico la biodanza con la stessa logica con cui studio l’inglese. In maniera discontinua e un po’ caotica ma forse l’unica che mi possa corrispondere.
Ritengo che questa esperienza agisca, su di me, come un percorso psicanalitico con il vantaggio di non richiedermi di riesaminare il passato ma rendendomi, nel presente, inceppi personali magicamente già risolti.
Vivo con passione ogni scoperta che mi riveli il mio modo di funzionare e delle persone che mi stanno attorno e sono felice quando imparo e riesco a spiegare agli altri quel che ho capito.